Bomba nel mondo del padel: il presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi pronto ad inaugurare un circuito professionistico già dal 2022

Il mondo del padel subirà un enorme cambiamento nel 2022. Dopo l’emergere dell’APT Tour come circuito parallelo al World Padel Tour, dove giocano i migliori giocatori del mondo, un altro potrebbe entrare in scena nei prossimi mesi.

Si tratta di un circuito promosso da Nasser Al-Khelaïfi, che oltre ad essere presidente del PSG è anche presidente della Qatar Tennis Federation, la cui creazione è stata concepita lo scorso novembre durante la celebrazione del XV Campionato Mondiale di Padel a Doha. L’uomo d’affari, che in passato era anche un tennista professionista, è già stato visto sugli spalti del Khalifa International Tennis and Squash Complex durante un torneo.

Questo circuito, supportato da QSI (Qatar Sports Investments) inizierà nel 2022 e proseguirà nel 2023, anno in cui terminerà il contratto di esclusività del World Padel Tour. I giocatori intanto si sono uniti mesi fa e in ottobre hanno creato la Professional Padel Association, un’associazione attraverso la quale avrebbero negoziato i loro diritti e il loro futuro come gruppo.

Questa associazione, dove ci sono una ventina dei migliori giocatori del pianeta e a cui se ne aggiungono sempre di più, è presieduta da Alejandro Galán ed ha intenzione di appoggiare il circuito del ricco magnate del Qatar, che durante i Mondiali, ha avuto diversi incontri con i giocatori stessi. Il problema attuale è l’esclusività che hanno con il World Padel Tour fino al 31 dicembre 2023. Pertanto, sarebbe necessaria una deroga dalla FIP affinché coloro che lo desiderano possano partecipare ai tornei di entrambi i circuiti.

DIECI TORNEI PER INIZIARE

L’idea di questo nuovo progetto è di iniziare con 10 tornei sparsi in tutto il mondo nel 2022 e 2023 e poi prendere il monopolio nel 2024 con almeno 30 prove. Tutti torni con montepremi più alti rispetto ai tornei attuali.

Tale sviluppo sarebbe in linea con il discorso del presidente della FIP, Luigi Carraro, che a Doha ha riconosciuto in un’intervista a MARCA che continueranno a lavorare nel prossimo futuro per dare più risalto ai giocatori: “Vogliamo che ci sia libertà e professionalità per i giocatori di paddle”.

FONTE: MARCA

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