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Sistema Italia Padel: si parte coi primi raduni

Sistema Italia Padel: si parte coi primi raduni

Parte ufficialmente il Sistema Italia di padel. Prende il via coi primi raduni tecnici riservati ad Under 12, 14, 16, 18 e 20, in calendario in ogni regione proprio da questa domenica. Si comincia con le regioni del Centro Sud (Lazio, Umbria e Abruzzo comprese): la mattina, in scena Under 12 e Under 14, al pomeriggio gli altri. Le regioni del Centro Nord seguiranno già dalla prossima domenica, 27 febbraio. In questo caso, è fissata per mercoledì 23 la chiusura delle iscrizioni. 

Si tratta di un momento particolarmente importante per il padel italiano, perché siamo al primo (e fondamentale) passo di un percorso che vuole ricalcare il cammino di successo intrapreso col tennis tanti anni fa.

“Senza dubbio – spiega Michelangelo Dell’Edera, direttore dell’Istituto Superiore di Formazione Roberto Lombardi – il Sistema Italia padel ha preso i suoi riferimenti dal Sistema Italia tennis. A tirare le fila di questi raduni, che saranno replicati ogni due mesi, ci saranno Martin Pereyra e Sara Celata nel ruolo di coordinatori”. 

“A seguire – continua Dell’Edera – verranno istituiti dei raduni nazionali per i bambini più talentuosi e contestualmente partiranno i circuiti regionali di padel under, differenziati in base alle esigenze territoriali. Questi circuiti giovanili saranno costruiti su misura regione per regione, per coinvolgere l’intero tessuto del padel giovanile in tutte le diverse realtà”.

“È importante specificare che l’attività seguita in questa circostanza è esclusivamente quella degli Under 20 che provengono da scuole di padel riconosciute dalla Federazione. Questa progettualità deve spingere chi non è oggi nel panorama Fit a entrare nel sistema, perché parliamo di progetti a lungo termine che porteranno sviluppi significativi nel lungo periodo e dunque vantaggi importanti per tutti”.

Ma come si articoleranno i vari raduni, e quali saranno le iniziative a supporto? “Il primo della serie – sottolinea il direttore dell’ISF – è di monitoraggio, mentre dal secondo che avrà luogo nel mese di aprile (per la precisione il 3 per il Centro Sud e il 10 per il Centro Nord, ndr) ci saranno quelli che chiameremo raduni-torneo. All’interno del raduno, infatti, organizzeremo dei veri e propri tornei per permettere un confronto dei ragazzi di ogni regione”.

“Questo percorso andrà a terminare con la Coppa delle Regioni di padel, dove ogni regione avrà la sua rappresentativa. Anche in questo caso, si tratta della riproposizione di un evento che nel tennis ha portato sviluppi decisivi in tutto il territorio nazionale. L’obiettivo tecnico nei prossimi due-tre anni è quello di portare l’Italia tra le migliori nazioni al mondo. Per arrivare poi nel 2023 al podio mondiale. Ci sono tutti i presupposti tecnici e organizzativi per fare bene, non solo nella Penisola ma pure fuori”. 

Tennis e padel come fratelli, più che come cugini. Due sport uniti in un’evoluzione costante e inarrestabile, destinati a un futuro di successo nel nostro Paese. “Con lo stesso sistema provinciale sperimentato nel tennis, nel padel stiamo partendo, per adesso a livello regionale: all’interno di ogni appuntamento c’è dunque anche la parte dedicata alla formazione, con corsi per maestri di padel di primo e secondo livello, seguiti dal tirocinio. L’esperienza del tennis viene quindi portata nel mondo del padel con le dovute correzioni”. 

Parliamo di numeri. Da inizio 2021 a oggi, dunque in un solo anno, il padel è passato da 92 scuole a più di 200 riconosciute in tutta Italia, una crescita di oltre il cento per cento in dodici mesi. E i ragazzi Under 20 coinvolti nei primi raduni del solo Centro Sud sono ben 336, distribuiti su otto realtà. “La promozione nell’ultimo trimestre dell’anno è stata fondamentale per fidelizzare sempre di più gli appassionati all’interno dei circoli. Oggi crescono e prosperano club di solo padel, per i quali è molto importante affiliarsi alla Fit, riconoscendo quella progettualità anche organizzativa e amministrative che porterà grandi vantaggi in futuro. Perché oggi i campi si riempiono facilmente con le prenotazioni, ma domani vincerà chi oggi si fidelizza”. 

Scuole di tennis e padel, peraltro, possono convivere, perché parliamo di due discipline con diverse analogie sotto il profilo tecnico e didattico. “Quando impari una volèe sul campo da padel – conclude Dell’Edera – poi puoi sempre trasferirla sul campo da tennis, e viceversa”. Un esempio? Lo fornisce la tarantina Roberta Vinci: dal suo debutto in un torneo Fit di padel sono passati meno di otto mesi. Pochissimi, ma sufficienti all’ex finalista degli Us Open (di tennis) per bruciare tutte le tappe arrivando a centrare la qualificazione per il Miami Padel Open, evento che aprirà la stagione del World Padel Tour 2022.

Considerata la continua crescita del padel sull’intero territorio nazionale e visto il ruolo strategico che l’introduzione della figura di “fiduciario” ha ricoperto nel tennis, si propone anche nel padel il progetto dei fiduciari tecnici per la stagione 2022. Di seguito, ecco tutti i nomi, regione per regione.

ABRUZZO – MOLISE: Luca Di Colli
CALABRIA: Stefano Funari
CAMPANIA: Eleonora Di Pietro
EMILIA ROMAGNA: Martina Camorani
FRIULI – TRENTO – BOLZANO: Andrea D’Orso (FVG)
LAZIO: Alessandro Pupillo, Roberto Agnini, Sebastiano Sorisio
LIGURIA: Matteo Savoldi
LOMBARDIA: Cristian Carena
LOMBARDIA: Roberta Zandarin
MARCHE: Piercarlo Cocciò
PIEMONTE -VALLE D’AOSTA: Luca Tonetti
PUGLIA – BASILICATA: Luigi Piazzolla
SARDEGNA: Paolo Bassu
SICILIA: Alberto Piraino
SICILIA: Fabio Scarselli
TOSCANA: Nicola Bini
UMBRIA: Cesare Leoni Novelli
VENETO: Luca Scalari

FONTE FIT

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