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Gustavo Spector: Siamo quinti al mondo. Un traguardo pazzesco

Gustavo Spector: Siamo quinti al mondo. Un traguardo pazzesco

Mondiali in Qatar 2021 Il commento del Ct della Nazionale italiana maschile Gustavo Spector

Ecco per i nostri lettori l’intervista di Gustavo Spector Ct della Nazionale italiana maschile di padel e presidente di Spector Padel House, di ritorno dai Mondiali in Qatar.

Qual è il resoconto di questi Mondiali?

Il resoconto è molto positivo: siamo quinti al Mondo, un traguardo pazzesco mai raggiunto in precedenza!
Non posso negare
un po’ di amarezza per il sorteggio ai quarti, siamo capitati contro i più forti: la Spagna. Se fossimo capitati contro la Francia le nostre possibilità di arrivare in semifinale sarebbero state ben diverse, però i ragazzi se lo sono meritato, sono stati fantastici.

L’allenamento è stato molto lungo e duro, ma i frutti del lavoro si sono visti, i miei complimenti vanno a loro.”

Com’era il clima a Doha?

“Era il tipico clima da competizione, la concentrazione doveva essere ai massimi livelli, non ci dovevano essere distrazioni. Mente lucida e determinazione erano gli elementi necessari.

I ragazzi non hanno mollato, posso dire che sono cresciuti molto ed hanno davvero compiuto un’impresa, siamo dietro solo a Spagna, Argentina e Brasile (vinto una partita su tre) e la Francia che non abbiamo incrociato, ma che avevamo battuto agli Europei.
Questi risultati si ottengono oltre che per competenze e preparazione, anche grazie al clima interno alla squadra e il Team è molto coeso, lo avete visto voi stessi sui nostri canali Instagram [@spectorpadelhouse ndr.]. In più abbiamo ricevuto tanti messaggi di supporto dall’Italia, che ci hanno dato la carica nelle ultime partite. E’ bello, significa che lo sport viene seguito e appassiona.”

Un commento sulle altre nazionali?

Come dicevo prima, la Spagna e l’Argentina al momento sono le squadre più forti, sarà necessario allenarsi ancora più assiduamente per le prossime competizioni, però siamo cresciuti molto dagli scorsi mondiali.
Il livello si è alzato tantissimo e perciò nessuna partita era scontata. In passato invece almeno un match era scontato, oggi al contrario con nessuno ci si può rilassare.

Per noi, come per tutti, l’obiettivo era la vittoria, ma anche un buon posizionamento era importante e lo abbiamo ottenuto, sono molto soddisfatto”

Ci puoi dire qualcosa delle azzurre?

Sono terze al mondo! Hanno davvero compiuto un’impresa. I miei complimenti vanno a tutto il team e ovviamente a Marcela. Hanno lavorato tanto e i frutti si sono visti, hanno battuto Belgio, Danimarca e Olanda, senza contare la vittoria contro il Brasile, peccato per la sconfitta con l’Argentina. La ciliegina sulla torta è stata la vittoria per salire sul podio contro la Francia, che ci aveva battuto in finale dell’Europeo 2018.

Piccola curiosità: erano sempre sugli spalti a tifare per noi, oltre che delle grandi atlete sono anche ottime supporters, un grande gruppo, motivato e carico”.

Ci eravamo lasciati qualche mese fa con la tua azienda: Spector Padel House, come sta procedendo?

“Come avete potuto vedere dai mondiali, tutta l’industry sta crescendo molto, e così anche l’azienda.

Il nostro obiettivo è sempre stato e rimarrà quello di diffondere questa disciplina attraverso la creazione di padel club dove ogni atleta possa aggregarsi e divertirsi imparando l’eccellenza.
Io, i miei soci in primis e il team stiamo lavorando assiduamente per questo, abbiamo grandi progetti sia a livello nazionale sia internazionale. Ogni giorno lavoriamo per stringere partnership durature con i migliori player del settore, e da qualche settimana abbiamo anche un nuovo ufficio a Milano (presso gli spazi del C30 Building ndr.)

Siamo ambiziosi e pensiamo che ci siano grandi opportunità, abbiamo grandi sorprese in serbo per voi, ma per ora non vi posso svelare di più!”

Un saluto per i nostri lettori

“Non posso che ringraziare tutti per averci sostenuto in questa avventura in Qatar, seguitemi sui social di Spector Padel House per nuovi aggiornamenti e come dico sempre: ¡Vamos compañeros!”

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